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FICO D’INDIA: BENVENUTO, SETTEMBRE!

Il fico d’India, una pianta della famiglia delle Cactaceae originaria del Messico, trova il suo habitat ideale in Sicilia, Sardegna, Calabria. Le radici sono generate dalle foglie carnose (le pale) che, sovrapponendosi, danno vita alla caratteristica forma di albero senza tronco ne rami che contraddistingue questo vero e proprio miracolo della natura. Pianta dai colori vivaci dei fiori, si corona di petali di colore giallo inteso; i frutti, dalla forma ovoidale, che si formano in cima alle foglie, sono ricoperti di spine. I frutti sono composti per l’ 85,5% da acqua, per il 9% da carboidrati, il 3,5% da fibre e la restante percentuale è formata da proteine, grassi e ceneri; contengono grandi quantità di potassio, magnesio, calcio, fosforo, sodio, rame, selenio e ferro; vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. Il succo estratto dai frutti è diuretico e lassativo, le foglie sono fonte di fibra solubile e insolubile (cellulosa, emicellulosa, lignina, pectina, mucillagini), di vitamine e di minerali. Il fico d’India è dimagrante, modera l’appetito grazie alla presenza di mucillagini, regolarizza l’indice glicemico in modo da permettere un minore accumulo di adipe. Facilita inoltre il transito intestinale, combattendo stipsi e gonfiori. Le mucillagini donano un senso di sazietà: una volta ingerite, creano una sorta di gelatina che, espandendosi, placa il senso di vuoto allo stomaco. Le fibre all’interno del frutto rallentano l’assorbimento degli zuccheri a fine pasto, facendo mantenere più a lungo il senso di sazietà; quelle solubili e insolubili favoriscono il movimento intestinale senza irritare le mucose, contribuendo a rigenerare la flora batterica e riducendo il rischio di emorroidi. Un intestino attivo, in grado di eliminare le scorie e le tossine, consente un dimagrimento più rapido e un miglior assorbimento di vitamine e minerali. I fichi d’India, dal sapore delicatamente zuccherato per via della presenza dei glucidi, vantano solo 44 kcal ogni 100 gr; contengono la betamina e l’indicaxantina, potenti antiossidanti che ritardano l’invecchiamento cellulare, favorendo la diuresi e l’eliminazione dei calcoli renali; riattivano l’equilibrio neuro-muscolare, contrastando la fatica e lo stress, agendo contro la mancanza di concentrazione e la depressione, controllano la pressione arteriosa e attenuano l’emicrania grazie alla presenza di magnesio. Il fico d’India, essendo ricco di piccoli semi, è un alimento fortemente controindicato nella patologia della diverticolosi..

Dott.ssa Monica Spelta

Tel 320-4676288

monica.spelta@gmail.com

www.studiospeltanaturopatia.it

P.zza Garibaldi, 74 - Sassuolo (MO) o via Pico 21 - Mirandola (MO)

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