top of page

Risotto anti-raffreddore: una ricetta portentosa

Il segreto per non beccarsi i malanni di stagione sta (anche) nell’alimentazione: il risotto anti-raffreddore con spinaci, mandorle e curcuma è un nostro alleato, un portento di gusto e salubrità. Tutti gli ingredienti che abbiamo scelto per condire il riso, quindi gli spinaci, la curcuma in polvere e le mandorle, sono tra i più potenti stimolatori del sistema immunitario, e vanno quindi a rafforzare le difese naturali dell’organismo, impedendo di “cadere come pere” al primo colpo di freddo.


Ingredienti per 4 persone: • 320 g di riso integrale o semi-integrale biologico • 300 g di spinaci freschi • brodo vegetale fatto in casa q.b. • 1 cipolla bianca • 2 cucchiaini rasi di curcuma* • due pugnetti di mandorle tostate • olio extra vergine di oliva q.b. • parmigiano grattugiato q.b. • sale q.b.


Come fare il risotto anti-raffreddore

Per prima cosa dovete cuocere gli spinaci. Se sono freschi, vi basterà porli in una padella antiaderente, coprirli con un coperchio e, sul fuoco dolce, lasciare che si cuociano direttamente nella loro stessa acqua. Se sono surgelati, sbollentateli in acqua salata per pochi minuti, poi strizzateli e tritateli al coltello.

Sminuzzate finemente la cipolla bianca, che andrete poi a rosolare in qualche giro di olio.

Mettete a scaldare il brodo vegetale fatto in casa, più sano e con meno sale di quello in dado.

Tostate il riso nel tegame per 1-2 minuti, poi unite via via il brodo bollente, gli spinaci, la curcuma e aggiustate di sale. Lasciate cuocere senza andare a rimestare troppo.

Spegnete il fuoco e aggiungete due belle manciate di parmigiano reggiano grattugiato per mantecare il tutto.

Tritate grossolanamente le mandorle tostate e unite anch’esse al riso.

Servite il vostro risotto anti-raffreddore ben caldo.


BUON APPETITO!


*LA CUCURMA

Contrasta i bruciori di stomaco e le infiammazioni intestinali provocate da celiachia o morbo di Crohn; previene il Diabete di tipo 2; incrementa l'autoguarigione del cervello in caso di depressione e Morbo di Alzheimer; favorisce la cicatrizzazione di piccole ferite, escoriazioni e punture di insetti.

Può essere usata come un sostituto più economico dello zafferano per preparare primi piatti e salse, dato che offre alla pietanza la stessa colorazione. Inoltre, puoi usarla nel curry. Si può consumare in aggiunta allo yogurt, negli infusi o nel latte, preparando il celebre golden milk o latte d'oro.

Post in evidenza