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BORRAGINE: MERAVIGLIA BLU

Non appena arrivano i primi tepori primaverili, i prati si riempiono di questo meraviglioso fiore dalla forma di stella e dal colore blu acceso: stiamo parlando della Borragine, il cui nome vero nome è Borago Officinalis. Cresce allo stato selvatico in tutto il bacino Mediterraneo ed è coltivata da secoli come pianta ornamentale da giardino, per i benefici sulla salute e per i numerosi effetti medicinali. Sin dai tempi antichi, era usata per allontanare la malinconia e per abbassare la febbre ma veniva anche utilizzata per aromatizzare il vino: secondo i romani con lo scopo di infondere allegria, per i Celti con la finalità di incoraggiare i guerrieri. La pianta è ricoperta da una ruvida peluria e può crescere fino a 70 cm di altezza. Il fusto è eretto con foglie ovali, ruvide e piuttosto rugose. I bellissimi fiori a forma di stella sono posizionati in grappoli sparsi: hanno cinque petali che all'inizio sono di un colore simile al viola, ma poi diventano blu. Delle borragine si utilizza quasi tutto: le foglie, i fiori e i semi da cui si ricava l'olio. Le foglie, e in maniera minore i fiori, sono solitamente usati freschi. Le foglie vanno raccolte quando la pianta sta andando in fiore: staccateli singolarmente evitando quelli macchiati e mangiati dagli insetti. Per quanto riguarda la pianta essiccata, non dovete conservarla per più di un anno, poiché non avrà più effetto medicinale. È molto utile sia nell'orto che nel giardino: attira le api del miele, stimola la crescita delle fragole quando viene piantata vicino ad esse. Inoltre, seminata accanto ai pomodori, terrà lontani gli insetti nocivi, come ad esempio i bruchi. Predilige i terreni calcarei ma ricchi di sostanze nutritive. I fiori di borragine hanno una fragranza simile a quella del cetriolo e quando vengono immersi in acqua, combinati con il limone, diventano una bevanda gustosa e rinfrescante: sono buonissimi quando vengono canditi e utilizzati per decorare dolci o semplicemente per essere mangiati come fossero caramelle. È molto facile utilizzarli in insalata ma si possono anche friggere in pastella o cucinare nel risotto. Esiste anche lo sciroppo di borragine: fatto con i preziosi fiori blu, questa dolcezza rafforza il cuore e calma i nervi. In cucina si utilizzano soprattutto le foglie giovani che vengono cotte per eliminare la peluria che le ricopre: si possono mettere nelle minestre, nelle frittate o nei ripieni dei ravioli. Diuretica ed emolliente, la Borragine è molto usata per curare febbre e disturbi all'apparato respiratorio. Le sue qualità emollienti sono dovute alla mucillagine contenuta nell'intera pianta. La borragine contiene potassio e calcio combinati con acidi minerali. A causa della presenza di nitrato di cloruro di potassio, quando la pianta viene bruciata, emette piccole scintille con un leggero suono esplosivo. Uno dei nutrienti più importanti al uso intendo sono gli acidi grassi essenziali, di cui il nostro corpo ha bisogno per essere sempre in forma. In questo caso ci viene incontro il rinomato "olio" di Borragine, che è molto ricercato per gli effetti positivi che ha sul cuore, sulle arterie e per la capacità di ridurre l’accumulo di colesterolo nel sangue. Quest'olio si ricava dai semi, ed è ricco di acidi grassi poliinsaturi, omega-3 ed omega-6. La borragine è ben nota per le sue qualità calmanti ed è stata usata per trattare vari stati di nervosismo. I suoi naturali effetti sedativi sono validi per alleviare la depressione e per regolare l'equilibrio ormonale femminile, spesso associato alla menopausa e ai cicli mestruali. È importante non esagerare con il consumo a crudo di questa pianta poiché le foglie contengono piccole quantità di alcaloidi nocivi per il fegato. Se si usa frequentemente la Borragine, è bene consumarla da cotta: la cottura riduce l'azione degli alcaloidi. Tisane e infusi sono inoltre controindicati durante la gravidanza e l'allattamento.

Alcune idee per utilizzare la borraggine:

Decotto:

Fate bollire per circa 10 minuti, a fuoco basso, un litro di acqua con 30 grammi di fiori essiccati. Togliete dal fuoco, lasciate intiepidire e filtrate con un colino. Il decotto è molto utile in caso di infiammazioni renali e della vescica perché funge da diuretico e depurativo; sono sufficienti 2-4 tazze al giorno per sentirsi meglio.

Infuso:

Fate bollire un litro di acqua, toglietelo dal fuoco e aggiungete circa 20 grammi di foglie fresche. Lasciate in infusione per circa mezzora e versate il contenuto in una tazza, utilizzando un colino per filtrare. L'infuso è ideale per i problemi alle vie respiratorie, per la tosse e i bronchi: potete bere una tazza d'infuso, addolcito con un po' di miele, 3 volte al giorno.

Cataplasma:

In pochissima acqua cuocete circa 40 grammi di foglie essiccate e circa 40 grammi di fiori essiccati. Quando l'acqua evapora, stendete le foglie e i fiori su una garza, schiacciateli energicamente fino a farne uscire il succo e infine applicate il cataplasma ancora caldo sulla zona interessata. È indicato per la pelle arrossata, per la foruncolosi e per gli eczemi in generale.


Dott.ssa Monica Spelta

Tel 320-4676288

monica.spelta@gmail.com

www.studiospeltanaturopatia.it

P.zza Garibaldi, 74 - Sassuolo (MO) o via Pico 21 - Mirandola (MO)

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