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LE VITAMINE E I BENEFICI DEL MIGLIO, COME CUCINARLO E LE RICETTE

Il miglio (Panicum miliaceum) è un cereale. Appartiene, infatti, alla famiglia delle Graminacee

La cariosside non contiene glutine ed è quindi indicata per l’alimentazione di soggetti celiaci. Il miglio inoltre è un ottimo sostituto della carne, grazie alla sua ricchezza in carboidrati e proteine. Nell’antico Egitto, in epoca romana e nel Medioevo, costituiva uno degli alimenti base della dieta perché è una ricca fonte di carboidrati e di proteine. Oggi è diffuso per lo più in Africa.

Il miglio deve tutte le sue proprietà alla presenza di numerose vitamine e sali minerali.

In esso troviamo la vitamine A, la vitamina E, la vitamina K e quelle del gruppo B. Tra i sali minerali sono presenti ferro, fosforo, calcio, magnesio e zinco.

Ancora più interessante è il contenuto proteico che è più elevato nel miglio rispetto ad altri cereali. Per questo motivo è un alimento consigliato a chi ha carenze nutritive, a chi è inappetente, a bambini e adolescenti in fase di crescita, nelle situazioni di stress fisico e intellettuale.

Il contenuto in fibre del miglio è utile per aumentare il senso di sazietà e per stimolare il transito intestinale, prevenendo la stipsi e l’insorgenza di tumori intestinali. Una delle sostanze caratterizzanti del miglio è l’acido silicico.

Vediamo le caratteristiche salutistiche:

1) Il miglio ricostituente e antistress Grazie alle sue proprietà nutrizionali, e soprattutto all’abbondante presenza di vitamine del gruppo B e alla ricchezza di minerali, il miglio è un alimento ricostituente ed energizzante; è pertanto consigliato in caso di astenia e in convalescenza. Da sempre, inoltre, è considerato una sorta di antistress naturale. Per questo motivo, il consumo di miglio è consigliato anche per gli studenti o per chi fa un lavoro “mentalmente” stancante, in quanto il fosforo contenuto nel miglio aiuta anche la memoria.

2) Il miglio alleato dell’apparato gastrointestinale Grazie all’elevata digeribilità, il miglio è indicato per tutte quelle categorie di persone che hanno bisogno di alimenti facilmente digeribili come anziani, donne il dolce attesa e bambini, ma anche a chi soffre di cattiva digestione o non vuole appesantirsi. La farina di miglio può essere utilizzata per preparare creme e pappe, anche nella fase dello svezzamento. Svolge un’azione alcalinizzante ed è dunque utile anche per quanti soffrono di acidità di stomaco.

3) Riduce il colesterolo La fibra presente nel miglio, insieme alla presenza di niacina, è in grado di contribuire alla riduzione dei livelli di colesterolo cattivo nel sangue aumentando di conseguenza quelli di colesterolo buono. Risulta quindi un alimento utile in caso di colesterolo alto.

4) Il miglio rinforza unghie e capelli.

Il miglio è considerato da sempre un alimento utile alla bellezza di capelli, ciglia, pelle, denti e unghie. L’acido silicico contenuto nel miglio infatti, è in grado di rinforzare le unghie e i capelli in quanto ne irrobustisce la struttura, inoltre migliora la salute della pelle perché stimola anche la produzione di collagene.

5) Previene i calcoli biliari Grazie alla presenza di fibre insolubili, il consumo regolare di miglio sarebbe in grado di prevenire la formazione di calcoli biliari. Questo avviene perché la fibra, accelerando il transito intestinale, riduce la secrezione di bile. Le fibre insolubili sono abbondanti nei cereali integrali, nei legumi e nella frutta secca.

6) Favorisce il buonumore Il miglio è ricco di triptofano, un amminoacido essenziale indispensabile per la produzione di serotonina, l’ormone che promuove il buonumore. Un consumo regolare di miglio, potrebbe quindi esercitare un’efficace azione antistress.

Il miglio in cucina

Il miglio può essere utilizzato come qualunque altro cereale grezzo.

Se fatto bollire, si presta moltissimo alla formulazione di una "polenta grossolana" (progenitrice della polenta di mais).

E' spesso presente nelle zuppe miste di cereali o cereali e legumi (anche da agricoltura biologica) e non mancano alimenti dietetici per celiaci a base di miglio puro o mescolato ad altri cereali misti. Come molti altri prodotti poco conosciuti, il cereale rientra anche tra gli ingredienti della cucina macrobiotica, di quella vegana ecc.

Ricette

Gnocchi di miglio:

300 gr di miglio

Farina di riso integrale q.b.

Sale q.b.

Per il pesto di cavolo nero:

Cavolo nero 15 foglie

Pinoli una manciata

Noci una manciata

Aglio 1 spicchio

Olio extravergine d’oliva

Sale q.b.

Pulire e lavare sotto acqua corrente il miglio, metterlo in una casseruola con circa 900 grammi di acqua salata, coprire e lasciarlo cuocere a fuoco moderato.

Spegnere la fiamma e se necessario lasciarlo raffreddare nella casseruola chiusa dal coperchio.

Nel mentre preparare il pesto di cavolo nero mixando le foglie già sbollentate del cavolo nero, dopo averle prima private della nervatura centrale, con lo spicchio di aglio, la manciata di pinoli e noci, del grana e un generoso filo di olio quanto basta per ottenere un pesto fluido.

Trasferire il miglio sulla spianatoia e aggiungere la farina q.b. impastando il tutto proprio come per gli gnocchi di patate. Prelevare poco impasto alla volta e farlo scorrere sul piano di lavoro formando dei cordoncini, quindi tagliarli a tocchetti di circa 1 cm.

Lessare gli gnocchi in acqua salata per circa 3/4 minuti, scolarli con la schiumarola e condirli con il pesto di cavolo nero. Servire caldi.

Polpette di miglio:

100 gr miglio

2 zucchina

1 cucchiaino Curry