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ALLA SCOPERTA DEL TEFF, INTEGRALE E SENZA GLUTINE! I SUOI BENEFICI E LE SUE RICETTE

Questo vegetale erbaceo di tipo annuale è originario del continente africano, più precisamente dell'Etiopia e dell'Eritrea.

Per etimologia popolare, il nome teff proviene dalla radice ethio-semita "tff", che significa "perduto". La parola si riferisce alla facilità con cui si possono disperdere i piccoli semi del cereale. Esistono due varietà di teff: uno bianco e uno rosso, in entrambi i casi, però, ci troviamo di fronte ad una farina integrale. Il teff, infatti, è un cereale che non può subire il processo di raffinazione. Infatti, essendo di dimensioni ridottissime, risulta impossibile dividerlo nelle sue componenti essenziali.

Proprietà e benefici del teff

1) Una delle prime proprietà con cui il teff viene identificato riguarda l’assenza di glutine: caratteristica che lo rende un alimento ideale per gli individui affetti da celiachia.

2) Contribuisce a regolare l'attività intestinale: il teff è composto da un amido resistente che, non venendo completamente digerito, attiva un processo di fermentazione che causa la formazione di Acidi grassi a catena corta. Questi acidi sono essenziali per prevenire le infiammazioni del colon e favorire l’assorbimento di acqua e di Sodio.

3) È una grande fonte di energia: l’elevata concentrazione di proteine e la presenza del rame rendono il teff un ottimo integratore, capace di sostenere il nostro organismo nei momenti di stanchezza e stress nervoso.

4) Ha un basso contenuto glicemico: è consigliato ai diabetici e a coloro che soffrono, per cause differenti, di iperglicemia e devono tenere sotto controllo il livello di zuccheri presenti nel sangue.

5 )Stimola lo sviluppo delle ossa: rispetto ad altre tipologie di cereali, presenta una quantità molto alta di calcio, un minerale fondamentale per lo sviluppo osseo.

6) Compensa le carenze derivanti dall’anemia: l’elevata concentrazione di ferro presente nel teff rappresenta un valido aiuto per contrastare le diverse problematiche (come spossatezza, pallore e crampi muscolari) causate dall’anemia. In questo senso, si consiglia la varietà rossa, decisamente la più ricca di questo importantissimo minerale.

7) È altamente saziante: il suo consumo, grazie all’elevata concentrazione di fibre, contribuisce con efficacia a ridurre il senso di appetito. Oltre ad essere estremamente saziante, il teff si afferma anche per essere facilmente digeribile. Una proprietà assolutamente gradita da tutti coloro che vogliono scongiurare la pesantezza di stomaco dopo i pasti.

8) Contrasta i disturbi dell’apparato digerente: il teff è considerato un vero e proprio lassativo. La presenza di fibre insolubili aiuta a regolare la peristalsi intestinale lenta, un’anomalia dei movimenti intestinali che è spesso causa di stipsi, costipazione e ad altre problematiche.

Come usarlo in cucina

I semi di teff possono essere mangiati al naturale, ovvero crudi, oppure possono essere utilizzati come alternativa in quelle ricette che prevedono l’utilizzo di semi, noci, pinoli, arachidi, ecc. Il granello di teff ha un delicato gusto di noce e un sapore leggermente dolce: più scuro è il seme, più il suo sapore è deciso.

Se lo si preferisce invece cotto, il consiglio è quello di cuocerlo in acqua calda con un rapporto 2:1 (due parti di acqua, 1 di cereale) oppure facendolo semplicemente bollire e poi scolandolo (ma la dimensione minima dei suoi semi può creare qualche problema in fase di scolatura).

Il teff inoltre è un ottimo addensante e si può usare quindi nella preparazione di zuppe e stufati. Anche cotti i suoi granelli risultano buonissimi, soprattutto se abbinati ai legumi (in particolare fagioli e ceci).

La farina di teff, invece, risulta non adatta alla preparazione del pane mentre lo è per la preparazione di dolci come biscotti, torte o pancakes oppure per ricette salate come pizza, grissini, muffin.

Ricette

Polenta di teff (per 4 persone)

150 gr farina di teff

600 gr acqua

1 cucchiaino sale

1 cucchiaino curcuma

1 cucchiaio olio di oliva

Mettere sul fuoco un pentolino con la farina, l acqua, il sale, la curcuma e l'olio e mescolare per 30 minuti fino a che non si sarà addensata.

Injera – Pane piatto etiope di teff

(per 1 porzione)

bicchiere di farina di teff

1 bicchiere di acqua naturale

sale fino integrale qb

In una terrina mescolate la farina di teff con il sale e aggiungete l’acqua a temperatura ambiente. Coprite con un panno e fate riposare almeno 10 ore (per ottenere il sapore originale dell’injera, fate riposare tre giorni). Terminato il periodo di fermentazione, mescolate l’impasto rendendolo omogeneo. Scaldate una piastra antiaderente e versatevi sopra un paio di cucchiai di injera. Fate cuocere su un solo lato finché la superficie non si secca e appaiono una serie di crepe. La parte inferiore a questo punto avrà sviluppato una bellissima alveolatura quindi vi basterà capovolgere l’injera su un piatto e utilizzarla come meglio preferite. P.S. Servita arrotolata accompagnata ad una caponata di verdure è davvero ottima!

Torta cremosa di teff al latte con cocco

(per 6 porzioni)

375 ml latte vegetale*

60 gr farina di cocco**

40 ml olio di semi bio<