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Depurativo e digestivo, il Rafano e le sue ricette!


Il rafano, detto anche barbaforte o cren, è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Crucifere il cui nome botanico è Armoracia rusticana.

In Italia questa radice, che cresce spontanea sia in montagna a bassa quota che in pianura, la si trova soprattutto in zona centro-nord, nella zona appenninica, ma anche in Lazio, Abruzzo e Basilicata.

La radice è conosciuta da secoli per le sue proprietà benefiche. Ha un sapore molto particolare, dolce ma piccante e balsamico con un aroma che ricorda quello della senape. Il rafano contiene circa il 95% di acqua è ricco di vitamina C e vitamina B1 oltre a betacarotene, luteina e sali minerali come sodio, potassio, ferro, calcio e zolfo. Il suo sapore pungente è dovuto invece alla singrina, sostanza presente anche nella senape. In merito all'apporto calorico, il rafano contiene circa 35 kcal per 100 grammi di prodotto.


Proprietà del rafano

In particolare, il rafano ha proprietà:

1)Antiossidante: ricco di molecole antiossidanti, tra cui la sinigrina, contrasta l’attività dei radicali liberi, riducendo il rischio di malattie croniche come cancro, diabete 2 e malattie cardiovascolari.

2)Antibatterico: l'isotiocianato di allile, un liquido oleoso contenuto nel rafano e responsabile del suo sapore pungente, contrasta la crescita di numerosi batteri, sebbene il meccanismo di azione non sia ancora ben conosciuto.

3)Digestivo: favorisce i processi digestivi, stimolando il rilascio della bile dalla colecisti.

4)Depurativo: favorisce la diuresi, migliorando l’eliminazione delle tossine e la ritenzione idrica.

5)Allevia raffreddori e problemi respiratori.

6)Dimagranti! Come tutti gli alimenti piccanti, anche il rafano è in grado di accelerare il metabolismo, bruciando i grassi in eccesso e quindi producendo un effetto dimagrante. Inoltre, è un alimento ipocalorico e ricchissimo di fibre, caratteristiche che lo rendono ideale come ingrediente di molti integratori per perdere peso.


Controindicazioni del rafano


Se consumato in dosi eccessive, il rafano può irritare le mucose gastriche. Pertanto, il suo uso è controindicato in caso di:

* gastrite e ulcera

* irritazioni intestinali

* reflusso gastroesofageo

* disfunzioni renali

* malattie delle vie urinarie

* malattie epatiche

* allergie


Come usarlo


Il rafano può essere consumato crudo grattugiato o affettato a julienne.

Può essere usato per insaporire verdure come patate, barbabietole, sedano e legumi in genere. Le foglie di rafano quando sono ancora molto tenere, quindi in primavera, possono essere unite alle insalate. In alternativa, si può tritarla e congelarla, oppure conservarla sott’aceto, metodo che consente di preservarne le qualità per una durata massima di 6 mesi circa.

Il rafano essiccato costituisce una sfiziosa proposta per conferire un tocco di piccante croccantezza ai nostri consueti piatti. Basta tagliare la radice a fettine dello spessore di un centimetro circa e lasciarle asciugare al sole per una giornata intera. Otterremo così delle chips piccanti da servire come snack, aperitivo o per guarnire altre portate.

Con la radice grattugiata si possono fare diverse salse, tra cui quella a base di rafano e yogurt greco.


Ricette


Insalata di rafano e fagioli

q.b. sale 1 rafano radice (cren) 1 spicchio aglio q.b. alloro q.b. olio di oliva q.b. aceto bianco 5 cavolo cappuccio 2 sedano coste (gambo) 150 gr fagioli

Mezzo cavolo cappuccio

Alloro

150 g di fagioli borlottisgusciati

aglio

1 radice di rafano

2 costole di sedano

Olio, aceto, sale

Lessate i fagioli aggiungendo uno spicchio di aglio e una foglia di alloro, per circa un'ora, salandoli.

Sfogliate il cavolo, privatelo dal torsolo quindi lavate le foglie, scolatele bene e tagliatele a listarelle.

Mettete le listarelle di cavolo in una insalatiera con i fagioli. Mondate il sedano, lavatelo, tagliatelo a fettine e unitelo al cavolo e fagioli.

Raschiate la radice di rafano, grattugiatela e spargetela sulle verdure, poi condite con sale, olio e aceto.



Misto aromatico al rafano


2 o 3 patate (circa 400 gr.)

1/2 peperone rosso

1/2 peperone verde

1 mazzetto di rapanelli

2 gambi di sedano

1 o 2 piccoli topinambour

1 cucchiaio di radice di rafano fresco grattugiato

Olio

Sale

1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato

1 vasetto di yogurt di soia

Bollite, scolate, raffreddate e pelate due o tre patate di grandezza media (400 gr. circa); tagliatele a fettine o cubetti secondo il vostro gusto. Lavate e tagliate a falde non troppo grosse mezzo peperone rosso e mezzo peperone verde; lavate, pulite e affettate finemente un mazzetto di rapanelli e due gambi di sedano.

Sbucciate uno o due piccoli topinambour e grattuggiateli finemente. Aggiungete anche un cucchiaio di radice di rafano fresco grattuggiato. Condite subito con olio e sale, un cucchiaio di prezzemolo fresco tritato e un vasetto di yogurt di soia. Mescolate a tutti gli altri ingredienti e servite. Si tratta di un'insalata aromatica, dal gusto un po' particolare, che però può non piacere a tutti. Potete prepararla per una cena con ospiti se sapete che amano il rafano, altrimenti evitate, alcuni lo considerano il massimo della raffinatezza, altri potrebbero rimanere semplicemente perplessi.



Salsa di rafano

100 g di anacardi crudi

50 g di semi di girasole crudi

½ limone (succo)

1 radice di rafano fresco

200 ml. circa di acqua filtrata o di fonte

Sale e pepe q.b.

Ammollare in acqua, per almeno 2 ore, anacardi e semi di girasole crudi. Il periodo di ammollo di noci e semi è molto importante perchè si innesca il processo di attivazione degli enzimi e si disattivano alcune tossine che possono interferire con la digestione; la loro consistenza cambia e ciò dà origine ad una maggiore cremosità quando vengono frullati.

Lavare, raschiare, pelare e ridurre in piccoli pezzi la radice di rafano e frullare fino a sminuzzarla finemente in un macinacaffè o frullatore potente (blender).

Trascorso il tempo di ammollo, scolare e risciacquare gli anacardi ed i semi di girasole. Metterli nel blender insieme a 3 cucchiaini di radice di rafano sminuzzata, aggiungere tutti gli altri ingredienti e frullare sino ad ottenere una crema liscia ed omogenea. Qualora il composto risultasse troppo denso, aggiungere ancora acqua fino ad ottenere una consistenza cremosa.

Impiattare, decorare e servire con verdure crude o cotte al vapore.



Fusilli integrali di farro al pesto di foglie di ravanelli

320 g di fusilli di farro integrale

150 g di foglie di ravanelli

2 ravanelli

60 ml di olio extravergine di oliva

30 g di semi di canapa

Sale q.b.

1 cucchiaino di senape

10 ml di acqua

Lessare la pasta in acqua salata.

Lessare per pochi minuti i 2 ravanelli per la decorazione.

Intanto frullare tutti gli ingredienti in modo da ottenere un pesto.

Scolare la pasta grossolanamente in modo da mantenere un pò di acqua di cottura e condirla con il pesto.

Impiattare e decorare con qualche fettina sottile di ravanello.



Insalata di rafano e mele con feta

(4 Porzioni)

4 c di aceto di mele

5 c di olio d’oliva

1 c di miele

1 c di senape in grani grossi

0.5 t di sale

Pepe

600 g di radici di rafano, spiralizzate in tagliatelle usando Midi Spiralizer

2 piccole mele rosse, private del torsolo, spiralizzate in tagliatelle usando Midi Spiralizer

100 g di feta, sbriciolata

4 c di pistacchi sbucciati non salati

Mescolare l’aceto con tutti gli ingredienti, inclusa la senape, salare e pepare.

Porre il rafano e le mele in una ciotola, versarvi sopra la salsa e mescolare. Cospargere con la feta e i pistacchi.



Insalata di rafano con fettine di tacchino

500 g di rafano

2 mazzetti di cipollotti

10 g di zenzero

½ peperoncino

½ limetta

1 cucchiaio di miele

4 cucchiai d’aceto di mele

6 cucchiai d’olio di sesamo

4 fettine di tacchino di ca. 140 g

Sale Pepe

1 cucchiaino di curry dolce

Tagliate il rafano a fettine sottili, usando eventualmente una mandolina. Tagliate finemente i cipollotti. Tritate lo zenzero. Dimezzate il peperoncino per il lungo, privatelo dei semi e tritatelo. Spremete la limetta. Mescolate il succo di limetta con lo zenzero, il peperoncino, il miele, l’aceto e la metà dell’olio. Condite il rafano e i cipollotti con la salsa e lasciate macerare per ca. 15 minuti. Condite la carne con sale, pepe e curry. Rosolatela nell’olio rimasto da entrambi i lati per ca. 8 minuti. Servite l’insalata con la carne.



Insalata di rafano con vinaigrette alle erbe (4 porzioni)

1 radice di rafano, circa 600 g

4 c di aceto alle erbe

100 ml di olio d'oliva

1 t di miele millefiori

0.5 mazzetto di erba cipollina

0.5 mazzetto di prezzemolo

1 c di foglioline di timo

1 c di foglioline di origano

1 t di peperoncino in fiocchi

0.5 t di sale

Sbucciare il rafano, affettarlo a strisce usando Veggie Sheet Slicer, quindi disporre le strisce delicatamente sui piatti.

Emulsionare aceto, olio e miele. Tritare finemente l'erba cipollina, il prezzemolo, il timo e l'origano, quindi aggiungere alla salsa con il peperoncino e il sale. Irrorare la vinaigrette sulle strisce di radice di rafano.



Insalata piccante di rafano

1 rafano daikon o coreano

1 cucchiaino di sale

1 cipollotto

1 cucchiaio di polvere di peperoncino

1 spicchio d’aglio tritato

1 cucchiaino semi di sesamo tostati

1 cucchiaino aceto

Pulire e pelare il rafano. Tagliare a fiammifero

In una ciotola mettere il rafano tagliato ed aggiungere il sale. Mescolare e lasciar riposare per almeno 15 minuti per eliminare l’acqua in eccesso e rendere il rafano croccante

Scolare e strizzare gentilmente senza risciacquare

Aggiungere gli altri ingredienti e mescolare con le mani.

Assaggiare ed aggiungere sale o peperoncino se necessario.



Insalata mista con salsa al rafano

180 g sedano di Verona

150 g zucchina

100 g lattughino

100 g soncino

100 g carota

ravanelli

150 g olio extravergine di oliva

80 g rafano

Limone

Prezzemolo

Salsa di soia

Aceto

Sale

Per la ricetta dell'insalata mista con salsa al rafano, mondate, lavate, sgocciolate il lattughino e il soncino quindi mescolateli in un piatto da portata. Distribuitevi sopra il verde della zucchina tagliato a bastoncini sottili (julienne) e il sedano di Verona, raschiato e ridotto anch'esso a julienne. Completate il piatto con la carota e 4 ravanelli, sottilmente affettati. Preparate il condimento: raschiate e grattugiate il rafano, raccogliendolo quindi nel vaso del frullatore. In questo aggiungete anche l'olio, un cucchiaino di salsa di soia, una manciatina di foglioline di prezzemolo, 4 cucchiaiate di aceto, una di succo di limone e un pizzico di sale. Frullate il tutto alla massima velocità fino a ottenere una salsina densa e perfettamente emulsionata. Condite e mescolate l'insalata solo in tavola.


Rafano sott'aceto - Cren

Radici di rafano

Aceto

Vasetti sterilizzati

Togliete la terra dalle radici di rafano e lavatele con uno spazzolino sotto acqua corrente.

Con l'aiuto di un pelapatate togliete la buccia e le parti avvizzite.

Vi consiglio di usare già una protezione per gli occhi se non volete versare fiumi di lacrime.

Lavate nuovamente sotto acqua corrente le radici per togliere gli ultimi residui di terra.

Tagliate le radici in piccoli pezzettini e tritateli al mixer.

Con l'aiuto di un cucchiaio riempite i vasetti fino ad un paio di cm dal bordo.

Fate bollire l'aceto, per 3 vasetti ne ho messo più o meno mezzo litro (quello che ho avanzato l'ho fatto poi raffreddare e l'ho rimesso nella bottiglia) e versatelo nei vasetti.

Chiudete i vasetti e fateli riposare per mezza giornata a testa in giù. Controllate il livello dell'aceto e rabboccate con dell'altro aceto bollente se dovesse essere sceso il livello.

Chiudete bene i vasetti e riponeteli in un luogo fresco. Il Cren sarà pronto per essere utilizzato dopo circa 15 giorni.


Buon appetito!


Dott.ssa Monica Spelta

Tel. 320-4676288 monica.spelta@gmail.com www.studiospeltanaturopatia.it P.zza Garibaldi, 74 - Sassuolo (MO) o via Pico 21 - Mirandola (MO)

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